Biografia

"Justine era nata e cresciuta nel bello, nell'amore e nel rispetto per la cultura, l'estetica e la letteratura, e sin da giovanissima aveva la sensazione di essere diversa dai suoi coetanei. La domenica, per esempio, anziché guardare la televisione o giocare, la piccola Justine restava incantata davanti all'elegante caminetto di pietra, ascoltando quella cricca di adulti dannatamente snob, leggere e commentare collettivamente Proust, Flaubert, Tolstoj o Marx" (Justine 2.0, 2013)

 

Elena Bibolotti nasce a Bari. Durante il liceo Classico inizia a frequentare un corso per attori al teatro Abeliano. Dopo un anno sarà messa sotto contratto dall'omonima compagnia teatrale. Numerosi gli spettacoli che la vedono impegnata in ruoli principali. 

A 18 anni si trasferisce a Roma dove frequenta l’Accademia Nazionale d’Arte drammatica Silvio D’amico. Vince borse di studio per l'Accademia teatrale di Amsterdam e quella di Mosca. Collabora con registi di successo nel teatro di ricerca come Walter Malosti e Werner Waas, lavora al Teatro2 di Parma e allo Stabile di Modena.

Lascia le scene a metà anni '90, agli albori dell'era digitale, quando decide di occuparsi della Comunicazione di uno dei primi hosting Provider italiani. Lavora nell'ambito didattico musicale come socia e Ufficio Stampa di due delle più importanti scuole professionali di musica moderna: Saint Louis College of Music e Università della Musica. Il Jazz influenzerà la sua scrittura e nei contenuti e nel ritmo.

Nel 2009 è assunta presso la Luiss Guido Carli come Assistente di Roberto Cotroneo per il Master in Scrittura creativa e Editoria. Lì rincontra Alberto Castelvecchi che le suggerisce di scrivere un romanzo e di intitolarlo Justine 2.0. In Luiss ha l'onore di seguire da vicino scrittori come Lucarelli, Petrignani o Agenti del calibri di Roberto Santachiara. 

Apre un blog "Bibolotty Moments" grazie al quale inizia a guadagnarsi la stima dei lettori. Pubblica racconti per Paolo Baron, 80144 Edizioni. Scrive tre romanzi e una raccolta di racconti. Con "Campo di carne" si classifica al Premio Damiani 2017, con il romanzo "Io e il Minotauro" entra nella cinquina dei finalisti per il Premio Walter Mauro 2017.

Oltre che a proprio nome, Elena Bibolotti pubblica sotto pseudonimo.

 

Elena Bibolotti lavora come editor free lance e consulente editoriale. 

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